300 pacifici in marcia a San Ginesio per ricostruire L’AGRINIDO DELLA NATURA / CENTRO AGRI-INFANZIA
Sono arrivati da tutta Italia nella contrada Vallato di San Ginesio, sede dell’Agrinido della Natura /Centro Agri-Infanzia, per animare la “Carovana dei Pacifici” e fare pace con la Terra dopo i terremoti del 2016. Una intera comunità si è messa in marcia per la ricostruzione di un servizio educativo per la prima infanzia portando nel piccolo borgo dell’Appennino marchigiano oltre 300 pacifici, sagome colorate e pupazzi di legno o cartone. La simbolica “carovana” ha collegato l’area che ospita la tenda Yurta, sede provvisoria dell’Agrinido della Natura, con il terreno acquistato dall’Associazione dei genitori “Nella Terra dei Bambini” e donata al Comune di San Ginesio insieme al progetto cantierabile per la costruzione del nuovo polo scolastico integrato 0-6 anni. Dal 30 ottobre 2016 l’Agrinido della Natura / Centro Agri-Infanzia con i suoi 16 bambini di età compresa tra 1 e 5 anni è rimasto operativo all’interno di una tenda Yurta, allestita grazie alle donazioni di tanti cittadini comuni. Una soluzione innovativa nella gestione dell’emergenza che a causa della burocrazia della ricostruzione post-terremoto rischia di diventare una condizione permanente per anni. “Una situazione insostenibile e incomprensibile nella gestione della ricostruzione post-terremoto” dichiara Federica Di Luca responsabile della Società agricola “La Quercia della Memoria”, soggetto gestore dell’Agrinido della Natura / Centro AgriInfanzia. “Dopo l’acquisto del terreno e la realizzazione del progetto esecutivo servono le risorse per concretizzare la costruzione della nuova scuola non essendo possibile recuperare a norma di Legge le vecchie strutture rese inagibili dal terremoto. Un milione di euro da ricercare nel fiume di denaro che lo Stato ha stanziato per la ricostruzione ma che una assurda burocrazia rende al momento introvabili”, continua Federica Di Luca.
La storia dell’Agrinido di San Ginesio è unica nel suo genere, nato nel 2012 da un progetto di agricoltura sociale voluto dall’Assessorato Agricoltura della Regione Marche a settembre 2016 aveva avviato una sperimentazione innovativa sulla continuità dall’asilo nido alla scuola per la prima infanzia, adottando modelli educativi che attingono a figure storiche della pedagogia come Maria Montessori e Loris Malaguzzi. Il piccolo centro di Vallato a San Ginesio era diventato negli anni un riferimento a livello nazionale della cosiddetta “pedagogia della natura”, dove il contesto naturale straordinario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini rappresenta un valore aggiunto alla normale prassi educativa. La natura è da sempre la migliore delle scuole e all’Agrinido di San Ginesio si è passati dalla teoria alla pratica.
I terremoti del 2016 hanno reso inagibile oltre il 70% delle strutture dell’azienda agricola ed hanno reso precaria questa esperienza educativa. La risposta immediata nel post terremoto è stata la tenda Yurta che ha garantito la continuità del servizio educativo per i 16 bambini, ma per dare un futuro a questa esperienza, unica nel suo genere, è necessario realizzare rapidamente la nuova struttura del polo scolastico il cui progetto esecutivo, cantierabile, è già pronto. Anche questo realizzato dall’Associazione dei genitori e dall’Azienda agricola “La Quercia della Memoria” e oggi donato simbolicamente al Comune di San Ginesio.
Per Edward Breda, Presidente dell’Associazione dei genitori “Nella Terra dei Bambini” “l’esperienza dell’Agrinido della Natura di San Ginesio rappresenta un caso esemplare di resistenza di una comunità nel post terremoto, 16 famiglie con caparbietà hanno voluto mantenere un servizio di welfare per la prima infanzia per dare un futuro al territorio colpito dal sisma. Perché senza bambini non c’è futuro. Tanti comuni cittadini hanno fatto la loro parte raccogliendo i fondi necessari per acquistare il terreno e per realizzare un progetto cantierabile, adesso ci aspettiamo una azione responsabile da parte di tutte le Istituzioni competenti, Parlamento, Governo e Regione, per realizzare questo centro per l’infanzia”.
I 300 pacifici che hanno animato la manifestazione di San Ginesio sono arrivati da tante scuole italiane e delle Marche, dall’Agrinido Piccoli Frutti Maghenzani di Cremona, alle scuole di Bastia Umbria, dalla scuola Sacro Cuore di Montelupone, all’Agrinido di Gagliole, dalla scuola primaria di Caldarola ai plessi Bezzi e Grandi di Tolentino, dalle scuole dell’infanzia di San Ginesio, Passo San Ginesio e Sarnano. Ha partecipato alla realizzazione dei pacifici anche tutta la rete dei nidi del Comune di Macerata nell’ambito del progetto “Quissi cresce”. Anche i ragazzi e le ragazze dell’ ANFFAS - Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale – di Pian di Pieca (San Ginesio) hanno realizzato i loro “pacifici” con un laboratorio realizzato nell’ambito di un progetto in collaborazione con ARCI Marche.
La “Carovana dei pacifici” è stata accompagnata dalla musica, canti e balli popolari, a cura dei gruppi musicali “Lu Trainanà” di Caldarola, l’Associazione musicale “Selifa” e i “Terremotus” di San Ginesio. Per tutta la giornata sono stati realizzati laboratori di acquarello con colori naturali vegetali, a cura dell’Associazione ViVo “Bimbi del Bosco” di Ascoli Piceno, allestito il punto lettura “Nati per Leggere”, svolte attività di conoscenza e primo avvicinamento ad asini e caprette e gioco libero con il Play Ground (area gioco attrezzata). Nel terreno acquistato dai genitori dei bambini dell’Agrinido sono state allestite le mostre “Con gli occhi di bambino” realizzata dai bambini dell’Agrinido della Natura di San Ginesio e “Tutti giù per terra” a cura del “Museo della Scuola” dell’Università di Macerata. All’interno dell’evento “Carovana dei Pacifici” si è svolta anche la cerimonia di consegna del libro “Guarda che Faccia” della Giunti Kids, destinato ai nuovi nati nel Comune di San Ginesio nel 2017 e 2018, nell’ambito del Progetto regionale “Nati per Leggere” per la diffusione della lettura tra i bambini da 0 a 6 anni.
Dott. Franco Ferroni
Responsabile Agricoltura
Specialista Senior Area Biodiversità
WWF Italia
Sviene mentre va in bici. Turista tedesco ritrovato in un campo
Brutto episodio per un turista tedesco che nei mesi estivi vive a San Severino. Sabato era uscito di casa per fare un giro in bicicletta partendo da San Mauro, dove vive. Ad un certo punto, arrivato nel quartiere del Glorioso ha avvertito un malore, è caduto ed è rimasto provo di sensi. Qualcuno nel pomeriggio ha notato poi l’uomodi mezza età riverso in un campo nei pressi del santuario, in tenuta ciclistica e così ha allertato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e la Polizia Stradale. Con sé non aveva documenti e solo in seguito si è appurato che si trattava di un tedesco che è solito trascorrere le vacanze estive nella sua abitazione settempedana. L’uomo ora si trova in terapia intensiva all’ospedale di Macerata.
g.g.
Polo scolastico a Passo di Treia. Capponi risponde: “Solo odio e mistificazione”
“Quella dell’amministrazione è una scelta responsabile. Questa opposizione trova nella falsità e nell’attacco alla persona il modo di fare il bene dei cittadini”. È dura la risposta del sindaco di Treia Franco Capponi, attaccato dal gruppo di minoranza Uniti per Treia, per via delle scelte dell’amministrazione relative alle scuole. Infatti il progetto di riorganizzazione prevede di ridurre i poli da 7 a 3 con un polo unico per la Città e due poli rispettivamente per Passo di Treia e Chiesanuova. Questi lavori sono stati finanziati dal Commissario straordinario per la ricostruzione, nel 2017 e nel marzo scorso.
“L’Amministrazione - dice il primo cittadino - già da un anno ha progettato il futuro dei plessi scolastici e dell’offerta formativa, ascoltando tutte le Istituzioni comprese quelle della scuola ed i genitori. L’opposizione si sveglia a 12 mesi dall’ammissione a finanziamento del Polo di Treia”.
Secondo Capponi non si tratterebbe d’altro che di “mistificazione della realtà, schizzi di bile e tanto odio” da parte di un gruppo d’opposizione che si sarebbe sempre opposto, negli anni, alle scelte strategiche fatte dalla maggioranza.
“Siamo una maggioranza concreta e fattiva - aggiunge - che in pochi anni ha trasformato in meglio i servizi alla popolazione, aumentato la sicurezza dei cittadini, migliorato la vivibilità e il decoro pubblico della Città e delle sue frazioni. Ora il gruppo di minoranza sarebbe deciso a sostenere la creazione di un solo polo scolastico con medie, elementari e materne a Treia (sembra che la scelta sia Treia, per la disponibilità di qualcuno a cedere le aree a prezzi vantaggiosi – purtroppo area inutilizzabile a causa delle Norme sul consumo di suolo e della stessa ordinanza del Commissario per il Sisma)”.
Capponi stigmatizza il ritardo con cui Uniti per Treia ora propone un’alternativa, considerato che sono scaduti da oltre un anno i tempi per decidere sull’ubicazione dei poli danneggiati dal terremoto.
“Se non ci fossimo stati noi a decidere - torna poi a dire - ora non ci sarebbe stato nulla da approvare, in quanto non saremmo stati inseriti nei finanziamenti per i nuovi poli scolastici. E poi, il polo unico, dove lo avrebbero realizzato? A Treia, Passo di Treia o Chiesanuova?”
Quella dell’amministrazione, precisa, è stata una scelta di razionalizzazione che non penalizzasse l’organizzazione della società e che allo stesso tempo consentisse anche enormi risparmi dal punto di vista gestionale e energetico: “Scuole materne ed elementari con nuovi spazi sportivi, ludici e ricreativi a Passo Treia e Chiesanuova mentre a Treia verranno accorpate, così come recita la legge, le medie, le elementari le materne di Treia con una nuova palestra, spazi verdi, parchi urbani e nuovi spazi per la musica, la lettura e la socializzazione dei giovani”.
Gaia Gennaretti
San Giovanni Battista, le tradizioni tra sacro e profano
È stata una notte ricca di tradizioni quella appena trascorsa, dove i riti sacri si sono mischiati alle credenze popolari legate alla festa di San Giovanni.
Quella che per la Chiesa cattolica è una ricorrenza che ricorda il giorno in cui è nato colui che ha battezzato Gesù, per la tradizione pagana è la notte dopo il solstizio d'estate, quando il Sole e la Luna si sposano donando forza e vigore a tutte le creature. Altresì chiamata la “notte delle streghe” tra riti propiziatori e scaccia malocchio.
"Giovanni sara' grande davanti al Signore - recita il Vangelo di Luca - sara' pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre, e per la sua nascita molti gioiranno. Tu bambino sarai chiamato profeta dell'Altissimo perche' andrai innanzi al Signore a preparargli le strade”.
Tra le usanze più conosciute legate alla festa del santo, quella dell’acqua di fiori bagnata dalla rugiada.
In tanti, ieri sera, hanno preparato l’acqua di San Giovanni raccogliendo fiori ed erbe da lasciare fuori per tutta la notte in attesa della rugiada del santo.
Un’acqua simbolo di purificazione con cui lavarsi la mattina del 24 giugno.
Ma anche segno del potere di preservare dalle malattie, secondo la credenza popolare, scacciare il malocchio e la malasorte.
Tra le tradizioni anche quella di raccogliere la rugiada magica che si forma durante la notte di San Giovanni e usarla al mattino per purificare viso e corpo.
Tradizioni che si pensa siano scomparse, invece, anche grazie al potere dei social network sono ancora vive e radicate nelle usanze anche dei più giovani che da ieri sera hanno mostrato, con le foto pubblicate sui loro profili, di proseguire gli antichi riti tramandati dai più anziani.
L’argomento sarà approfondito nella prossima edizione de “L’Appennino Camerte” con una interessante riflessione del padre missionario, Stefano Tollu.
Giulia Sancricca
Presentato il DVD "1967- 1987 Vent'anni in fotogrammi". Scatti di Luigi Cardarelli
Serata carica di emozioni a Serrapetrona, nel ricordo di don Luigi Cardarelli, figura amata e indimenticata. Chiesa di San Francesco gremita per la presentazione del dvd fotografico “ 1967-1987. Vent’anni in fotogrammi- Castel San Venanzo e Villa D’Aria “ curato dallo stesso don Luigi, pastore per vent’anni della comunità delle due frazioni . Il dvd è stato realizzato da Alberto Mariantoni, col patrocinio dell’amministrazione comunale di Serrapetrona e della Comunanza Agraria di Castel San Venanzo. All’incontro, aperto dai saluti del sindaco Silvia Pinzi e presentato da Sandro Girolami, sono intervenuti il presidente della Comunanza Agraria di Castel San Venanzo Biagio Scipioni, il coautore Alberto Mariantoni, il parroco di Serrapetrona don Aronne Gubinelli e la prof.ssa Stefania Domizi.
La serata ha voluto in primo luogo testimoniare il ricordo di una persona cara a chiunque l’abbia conosciuta, per restituirle ancora tutto l’affetto, l’amicizia, la sensibilità che si è avuta in dono. Il saluto che la comunità ha voluto rivolgere a un grande amico, sensibile verso la cultura e verso ogni forma d’arte, lo si è voluto sottolineare con le musiche del primo concerto del Festival organistico “ Terra d’organi antichi “ eseguite dal maestro Maurizio Maffezzoli , nell’unica chiesa agibile dell’entroterra maceratese che abbia ancora un organo funzionante. I brani musicali hanno inframezzato immagini, commoventi testimonianze, memorie legate da forti sentimenti.

”La valorizzazione di un territorio passa anche attraverso queste iniziative”. Così il sindaco Silvia Pinzi, anche nel rivolgere il suo ringraziamento agli artefici del progetto. “ Oggi si ricorda un uomo, un pastore della comunità. Pur non essendo stata una sua parrocchiana- ha continuato il sindaco- l’ho conosciuto in altri momenti e ho avuto modo di apprezzare la sua sensibilità verso tanti aspetti della vita quotidiana di una comunità e il suo essere prima che prete, uomo, vicino a tutti indistintamente, con un’apertura , una leggerezza e un amore di padre di famiglia, fuori dal comune. Noi oggi sentiamo di ringraziarlo; non è qui presente, ma è come se lo fosse” . Dal Maestro Maffezzoli , un pensiero rivolto all’inaugurazione del piccolo organo della chiesa di Tuseggia avvenuta nel 2015; proprio don Luigi, parroco di quella comunità, ne aveva voluto il restauro. Quel particolare strumento, a seguito del sisma è rimasto seppellito nel crollo della facciata della chiesa. Anche per questo motivo, il Maestro ha scelto di eseguire a Serrapetrona, tre dei brani proposti in quella occasione. Nei vent’anni trascorsi come pastore a Castel San Venanzo e Villa d’Aria , don Luigi Cardarelli ha lasciato un segno indelebile in tutta la comunità; la sua innata passione per la fotografia lo ha portato a documentare tante situazioni di vita quotidiana dei piccoli paesini e, soprattutto, momenti di festa quali battesimi, cresime, comunioni, matrimoni. Come ricordato da Sandro Girolami, le immagini contenute nel dvd, la cui opera di pubblicazione le rende fruibili da parte di tutti, documentando un ventennio, segnano anche il passaggio dalla società prettamente contadina alla società dei consumi, offrendo un interessante spaccato di vita contemporanea. La suddivisione delle immagini, i titoli dei vari capitoli e il raggruppamento per aree tematiche, sono opera dello stesso don Luigi. Oltre cento le fotografie raccolte e digitalizzate da Alberto Mariantoni per un’operazione che ha richiesto molto tempo; a lui, il presidente della Comunanza Agraria Biagio Scipioni ha consegnato una targa di ringraziamento.

Per commemorare la figura di Cardarellli sono stati anche letti un profilo biografico riferito alle tappe fondamentali della sua vita, le sue bellissime parole di ricordo della figura di Padre Adorno Marinsalti e, da ultimo il toccante biglietto d’invito scritto per il 50° del suo sacerdozio. Sentite ed emozionate le parole della prof.ssa Stefania Domizi che con don Luigi ha condiviso la stessa passione per i viaggi e la fotografia definendolo un amico, pacato, rassicurante e ricco di umanità: “Grazie don Luigi anche per le foto, che proteggono i ricordi. E ricordare è vivere con il cuore”.
Carla Campetella

Nuovo polo scolastico a Passo di Treia: "L'ennesimo bluff. Solo una farsa"
Nuovo polo scolastico a Passo di Treia. La critica del gruppo d'opposizione Uniti per Treia. Da settimane ormai va avanti la querelle tra l'amministrazione e il gruppo d'opposizione in merito ai nuovi poli scolastici finanziati dal Commisario Straordinario per la ricostruzione. Uno sarà realizzato nel capoluogo, mentre altri due saranno rispettivamente edificati a Passo di Treia e a Chiesanuova. Se l'area individuata della Città, quella di Bell'Amore, non piace perché si troverebbe in un fossato, dice l'opposizione, ma anche perché non permetterebbe la realizzazione di un campus ma di strutture frammentate, nemmeno quella della frazione passotreiese è esente da critiche. Nondimeno le critiche sono ancor più aspre, in seguito alla condanna del sindaco Franco Capponi per le "spese pazze" in Regione: "L'incontro dell'Amministrazione con i genitori dei bimbi iscritti alle scuole, a Passo di Treia, è stato una farsa. A monopolizzarlo, noncurante della condanna in primo grado, il sindaco 'sospeso' che per due ore ha condotto l'ennesimo bluff per la cittadinanza, smentito sia dal punto di vista tecnico che progettuale dai genitori presenti. Se il 'polo' treiese fa accapponare la pelle infatti, Capponi vuole fare addirittura peggio a Passo di Treia". Secondo il gruppo d'opposizione si è trattato di una in primo luogo perché erano presenti genitori di bambini già iscritti, che quindi "non vedranno mai le nuove scuole" e non la cittadinanza. La seconda motivazione è che, a parere di Uniti per Treia, "ciò che viene presentato come innovativo a colpi di slides non è altro che l'ennesima riproposizione di una scuola anni 50, stretta tra le case e senza spazi dedicati, con una via pubblica che diventerà addirittura un vicolo cieco. Una proposta che, per soddisfare le esigenze di spazi verdi, comunque minimi, prevede l’edificazione della scuola elementare su due piani; mentre la scuola materna viene di fatto rinviata a data da destinarsi". L'area individuata infatti ha una superficie di circa 10mila metri quadri e si trova nel centro abitato di Passo di Treia, negli spazi occupati dall’ex Consorzio Agrario, dalle case popolari, dalla scuola dell’Infanzia Caracini, dalla scuola media e dalla palestra.
"E ancora - agiungono - perché i soldi finanziati dallo Stato, circa 4 milioni, non basteranno, anzi ne serviranno il doppio e li metteranno i treiesi: in pratica, 15-20 milioni di euro per avere due plessi incompleti. Una farsa, infine, perché i cittadini sono chiamati ad esprimersi su un fantomatico blog, in realtà la mail del sindaco, su una decisione già presa, l'area scelta, senza alcuna alternativa, potendo indicare solamente i propri gusti sulla disposizione dei volumi. Alla faccia, ancora una volta, dell'urbanistica partecipata prevista dalla legge. Nonostante la sospensione - concludono - Capponi sarà ancora l'allenatore di una squadra che, con un uomo solo al comando, non c’è mai stata”.
Gaia Gennaretti
Posa della prima pietra per la Scuola Materna Maria Ausiliatrice
Per la Scuola materna Maria Ausiliatrice della parrocchia di San Venanzio, si avvicina una data importante . Il prossimo 29 giugno nell’area di Fonte San Venanzio verrà posata infatti la prima pietra della nuova struttura che ospiterà i bambini dell’asilo e del nido. “Un segno di speranza – afferma il parroco don Marco Gentilucci-. Lo abbiamo atteso, desiderato e anche custodito in questi mesi di preparazione a quello che sarà un momento di grande festa. E’ un segnale di rinascita per la nostra parrocchia e penso anche per tutta la città di Camerino. Siamo davvero felici del primo passo di un’operazione che ci dà la possibilità di accogliere una generosità così grande; riuscire ad avere una struttura nuova, bella, posizionata su un’ampia area che permetterà ai bambini di avere tutto lo spazio necessario per il gioco, rappresenta per noi un traguardo. E’ un sogno che si avvera- continua il parroco- ; c’è trepidazione ed entusiasmo per la data del 29 giugno che per i bambini sarà anche l'ultimo giorno di scuola e così, concluderanno l’anno proprio con la significativa cerimonia della posa della prima pietra. Saranno presenti le autorità, il sindaco, l'arcivescovo, chi ci ha aiutato in questi mesi, soprattutto i bambini con i loro genitori, perché quel luogo e quella scuola saranno proprio per loro. Abbondante lo spazio a verde che circonda tutta la scuola, accanto alla quale nei prossimi mesi inizieremo anche la costruzione di un piccolo oratorio che ci darà la possibilità di accogliere sia i più piccoli, sia i giovani, Abbiamo anche pensato ad uno spazio di ritrovo per gli anziani che rappresentano la memoria della nostra città. Se riusciremo a trovare delle risorse e, su questo sono sempre fiducioso – conclude don Marco - accanto all'oratorio vorremmo realizzare anche un piccolo campo da bocce così che anche i nonni, possano stare insieme ai nipoti e vivere un luogo nuovo per la città”.
C.C.


#Tutto nasce da un sogno….torna la "Cena in bianco"
Dove sarà la nuova sala da pranzo della Cena in bianco? La curiosità è grande ,intanto è già stata fissata da tempo la data della V edizione che a Camerino, in tutto il suo fascino, prenderà vita nella serata di sabato 7 luglio. Iscrizioni al via, per un evento che ha subito fatto presa sui camerinesi di ogni età, richiamando frotte di gente da tutta la regione per un successo confermatosi ogni volta oltre le aspettative. Imperativo ‘total white’ per la suggestiva sala da pranzo all’aria aperta e per i suoi commensali. C’è tempo fino al 5 luglio per confermare la propria partecipazione al format organizzato per il quinto anno dall’associazione Cappella Musicale del duomo – Coro universitario di Camerino.

Ognuno porterà da casa stoviglie e pietanze da consumare insieme nel corso dell’elegante cena sotto le stelle, compresi candele e candelabri, tovaglie, fiori e decorazioni, ognuno provvederà anche alla pulizia degli spazi che dovranno essere lasciati come vengono trovati; vietati plastica, carta e lattine. Obiettivo dell’evento è divenire testimoni dei valori rappresentati dalle 5 E (Etica, Educazione, Eleganza, Ecologia, Estetica), sotto l’egida del bianco che in tutta la sua purezza, dominerà l’immagine intera dell’evento. Per una sera, tutti insieme come a casa, per condividere il sorriso e la gioia di essere una grande famiglia, in quel respiro grande di serenità, della quale tutti noi sentiamo forte il bisogno. Per info e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o presso la Parafarmacia Farmasalus nella tensostruttura del City Park, tel. 393 9609477
Carla Campetella

Motociclista cade con la moto a Fiastra, soccorso in eliambulanza
Grave incidente poco dopo le 12.30 a Fiastra dove un motociclista, un quarantenne, per cause ancora in corso di accertamento, è uscito di strada in sella alla sua due ruote.
Immediatamente sono stati allertati i soccorsi e sul posto è atterrata l'eliambulanza dal momento che il motociclista era difficile da raggiungere con altri mezzi.
(Servizio in aggiornamento)
I mestieri del teatro: al Feronia la prima edizione del festival internazionale
La Città di San Severino da lunedì a venerdì si trasforma nella capitale del mondo del teatro per ospitare la prima edizione dell’International San Severino Festival for Backstage Art & Craft.
Modellisti e costumisti ma anche truccatori, scenografi, esperti di computer graficae tanti altri professionisti del settore, si daranno appuntamento al Feronia per una serie di workshop che saranno aperti, lunedì, dalla conferenza dell’esperto truccatore Bernd Staatz sulla realizzazione efficace di maschere con pellicola. Nel corso della giornata di apertura è prevista una sua seconda conferenza sulle tecniche di floccaggio elettrostatico.
Staatz, capo truccatore all’Opera di Bonn, a Nizza e alla Staatsoper di Amburgo, dal 2005 è capo truccatore alla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf e direttore di un atelier di truccatori per equipaggiamenti da trucco in Germania e all’estero. Vincitore del premio “Goldene Maske National” 2013 è anche docente in innumerevoli teatri e istituzioni educative e iniziatore e direttore del campionato tedesco per apprendisti truccatori.
Sempre lunedì sono poi in programma anche gli workshops di Jan Dieckmann e You-Jin Seo che, insieme a Benjamin Tyrrell e Lisa Laurén, formano un team consolidato ed esperto di artisti autonomi.Con i loro diversi background (costumisti, scenografi, ballerini) offrono una straordinaria conoscenza di metodi e tecniche di lavorazione dei tessuti e di artigianato tradizionale. In numerose produzioni internazionali per il teatro e il cinema si possono apprezzare i loro costumi artistici. Al Feronia parleranno di invecchiamento e degradazione nel settore dei costumi ma anche di fondamenti della colorazione in un secondo incontro in programma per mercoledì.
Martedì invece, Michael Loncin,truccatore dedicatosi con grande passione al tema della robotica e degli effetti special, terrà un corso sulle conoscenze fondamentali per l’applicazione e l’adattamento delleprotesi di silicone.
In programma poi anche corsi di disegno per pittori e scultori di teatro, di stampa 3D nell’ambito tessile elezioni su come realizzare un perfetto copricapo.
g.g.
